Dai celti ai romani...

 

Per la felice posizione di Gemona, l’uomo vi si è insediato fin dalla preistoria. I primi reperti sono situati
sul monte Cumieli e sono tratti di muraglie di castelliere probabilmente di popolazioni paleo venete stabilitesi
tra il 1300 ed il 1100 a.C. circa.
Si può così desumere che la zona fu luogo di passaggio dal XII sec. a. C. per le popolazioni preistoriche.
Verso il 500 a. C. un gruppo di Celti trovò dimora presso la località Godo, fecero seguito i Carnio dello stesso
ceppo nella discesa verso la accogliente pianura friulana. Tra il 186 a.C.,anno della colonizzazione romana
del Friuli, ed il 50 a.C., anno di fondazione di “Julium Carnicum” (Zuglio), per la necessità di un efficace controllo
del territorio oltre che diffusione della romanità, venne migliorata la antica viabilità che portava a Sella
sant’Agnese. Sotto l’Impero di Augusto tale tracciato che portava verso Venzone venne deviato per Ospedaletto,
dando vita alla nuova Julia Augusta, strada che per secoli fu la principale per il Nordico.
Vennero create due “statio” romane di cui una a Silans (l’attuale Godo), l’altra a Ospedaletto, vicino all’attuale
chiesa di Santo Spirito. I romani fortificarono anche il colle del Castello, costruendo un “castrum” .
Diversi reperti databili tra il I ed il II sec. d.C. rimangono come ricordo di questo passato.
Gemona si ingrandì tanto che da “vicus” fu eletta a “municipium”, come testimonia una lapide onorario
della seconda metà del II secolo, ora murata nella loggia del palazzo comunale.
I primi scricchiolii dell’edificio imperiale si fecero sentire nel 166-67 quando Quadi e Macomanni devastarono
le due “statio”. I cittadini si rifugiarono più a monte dando origine al nucleo abitativo della Gemona Medioevale.
Il crollo definitivo dell’Impero Romano nel V secolo portò alla completa distruzione di Ospedaletto, che solo dopo
cinquecento anni divenne un importante “Ospitale” per pellegrini. A cavallo tra il 400 ed il 500 gli Ostrogoti,
scesi in Italia, si stanziarono sempre a Godo, che evidentemente rispondeva ad esigenze funzionali
all’insediamento e al controllo della viabilità. Non è un caso se i longobardi, che invasero l’Italia provenendo
dalla Pannonia (Ungheria) eressero Gemona ad arimania, cioè a comunità formata da uomini atti al lavoro
ed alla difesa che dipendevano direttamente dal re.
Per il pericolo rappresentato da altri popoli che provenivano dall’est Europa, nel 610 venne fortificato il castello.
Però anche i Longobardi dovettero arrendersi nel 776 ai Franchi, che creata la marca del Friuli, cioè la contea
di confine, probabilmente rafforzarono la cittadina. Tale processo di sviluppo fu favorito dalla successiva
dominazione degli Ottoni quando il Friuli venne annesso a ducato di Carinzia nel 989.