Laboratorio Internazionale della Comunicazione



IL LAB È

Fondato a Roma dall’Università Cattolica nel 1963, con la denominazione Corsi estivi di lingua e cultura italiana, ha assunto, nel 1980 la nuova denominazione di Laboratorio internazionale della comunicazione.

IL LAB è nato da un’idea di Bruno DeMarchi, triestino, docente di Storia delle teoriche del cinema presso l’Università Cattolica di Milano.

Il Lab è condotto con il pieno accordo dell’università Cattolica di Milano e dell’Università di Udine che, concordemente, la sponsorizzano. Le istituzioni a supporto sono la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gemona, la provincia di Udine, la fondazione Crup e alcuni sponsor privati del territorio.

Si è affermato a livello internazionale come uno dei prestigiosi corsi estivi di lingua e cultura italiana per l’originalità della sua impostazione.

Il Lab si rivolge a giovani studiosi universitari stranieri di lingua e cultura italiana, artisti, professionisti nel campo della comunicazione letteraria, cinematografica, teatrale, giornalistica e delle arti figurative. Sono buoni praticanti della lingua italiana. Sono un centinaio da 40 paesi di tutto il mondo.

Il Lab si struttura con un tema annuale dedicato ad approfondire in modo interdisciplinare (lingua, letteratura, storia, arte, scienze, sociologia, politica, musica, teatro, cinema, costume), temi chiave del Bel Paese. Prevede lezioni accademiche il mattino, botteghe creative il pomeriggio (teatro, video, giornalismo, radio, musica, fotografia, street art, movimento) e appuntamenti aperti al pubblico come convegni, seminari, proiezioni cinematografiche, incontri e workshop con i protagonisti della cultura italiana contemporanea. Molte le personalità nelle passate edizioni: Cesare Zavattini, Michelangelo Antonioni, Pupi Avati, I fratelli Taviani, Alida Valli, Dante Spinotti, Don Ciotti, Giancarlo Caselli, Umberto Ambrosoli, Paolo Giordano, card. Agostino Casaroli, Romano Prodi, Lina Sastri, Renzo Arbore, Mario Luzi, Fabrizio De André, Mario Monicelli, Derrick De Kerckhove, Antonino Caponnetto, Francesco Tullio Altan, Arturo Paoli, Sergio Zavoli, Carlo Rubbia,  Mons. Paglia/la Comunità di Sant’Egidio, Ottavio Missoni, Nicola Gratteri, Ennio Chiodi, Mimmo Calopresti, Marco Paolini, Andrea Zanzotto,  Loris Mazzetti, Pietro Mennea, Aldo Montano, Valentina Vezzali, Curzio Maltese, Andrew Howe, Tania Cagnotto, Carlo Petrini.

Dal 1989 ha sede a Gemona del Friuli, ogni estate da metà luglio a metà agosto.

PERCHÉ IL Lab è in FRIULI VENEZIA GIULIA

Il Laboratorio internazionale della comunicazione è un evento culturale fortemente radicato sul territorio. Il Lab è significativo per la sinergia che è riuscito a creare all’interno della Regione Friuli Venezia Giulia tra enti, associazioni culturali e istituzioni pubbliche, allo scopo di offrire un servizio culturale di alta qualità sia agli ospiti stranieri che ai friulani. La scelta del Friuli Venezia Giulia risponde all’intento di suggerire l’immagine della regione FVG come spazio favorevole alle relazioni – culturali, sociali ed economiche – soprattutto tra Europa occidentale ed Europa orientale, ma con prospettive
planetarie: di norma gli ospiti provengono dai cinque continenti.

 

OBIETTIVI DEL LAB

Il Laboratorio attua un programma di potenziamento di scambi giovanili internazionali e persegue prospettive di confronto e métissage culturale in linea con l’integrazione europea.

TEMA ANNUALE DEL LAB

Ogni anno viene scelto dalla direzione del Lab il tema di approfondimento
intorno al quale ruota l’intero corso, sia durante le lezioni del mattino che nelle botteghe del pomeriggio. Tema del 2013 è stato L’ITALIA CHE SAREMO (Gemona del Friuli 25 luglio -14 agosto 2013)

IL PREMIO GAMAJUN INTERNATIONAL AWARD - PREMIO BRUNO DEMARCHI

Tra gli evneti più sigificativi del Lab Gamajun International Award - Premio Bruno DeMarchi

La Deputazione per il Laboratorio internazionale della comunicazione assegna annualmente il Gamajun International Award a un personaggio eminente delle arti e della cultura europea (eccezionalmente non europea), personaggio che, per il suo ruolo sociale e con la propria operosità, abbia esaltato la dignità e la virtualità dell'uomo:promuovendo la conoscenza della specificità della propria cultura e dei valori ideali di cui è portatore. Sono stati premiati dal 1990, a Alida Valli, István Szöts, card. Agostino Casaroli, Romano Prodi, Lina Sastri, Souleymane Cissé, Renzo Arbore, Mario Luzi, Fabrizio De André, Tahar Ben Jelloun, Mario Monicelli, Derrick De Kerckhove, Antonino Caponnetto, Francesco Tullio Altan, Khalida Toumi Messaudi, Noa, Arturo Paoli, Sergio Zavoli e Carlo Rubbia, Oscar Pistorius, la Comunità di Sant’Egidio; Ottavio Missoni e Carlo Petrini.


Per Info

www.labonline.it ;

 

tel +39 0432 556917 e Mobile +39 331 3195171